Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
14 anni di vita nelle baraccopoli di Korogocho racchiusi in 19 lettere che qualcuno ha definito: un inno alla vita. Dalle lettere emergono denuncia e meraviglia. Una forte e chiara denuncia di una società che non è ancora stanca di 5000 anni di guerre e di ingiustizie che, all'inizio del terzo millennio, sono esplose in maniera assordante. Una meraviglia perché la volontà di vivere e la gioia vera sono più di casa nella baraccopoli che nell'Occidente. Per padre Alex Korogocho diventa così il luogo privilegiato da cui raggiungere ogni popolo e cultura.
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