Una storia da seguire con facilità
Alessandrini, antropologo, analizza la parola "gesto" nella prospettiva della gestualità religiosa. Pubblici o privati, religiosi o civili, i gesti descrivono stati d'animo, comunicano con immediatezza, sottolineano, precisano e possono diventare veri e propri segni di distinzione: adottati per esprimere un'appartenenza o, al contrario, per rifiutare consuetudini. L'autore descrive come la gestualità trovi nella preghiera un'espressione privilegiata poiché essa "è attività di tutto il corpo, non solo di una sua parte" e perché "il dialogo con le divinità richiede in ogni religione delle posture specifi che".
Dentro trovi soprattutto spiritualità, religione e meditazione.
Può funzionare bene per chi cerca riflessione spirituale e lettori interessati al tema religioso, con un tono riflessivo e essenziale.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.