«Beati i poveri», dice Gesù. Ma la Bibbia chiede anche giustizia per gli ultimi e riscatto per gli oppressi. Dunque, la povertà è faccenda benedetta o maledetta? I poveri li avremo sempre con noi, afferma il vangelo: ma è un destino ineluttabile per alcuni non raggiungere un decente livello di vita? In queste pagine, ricche di riferimenti biblici e di sapienza umana, Erio Castellucci ci aiuta a distinguere tre povertà diverse: una da scegliere, e si chiama sobrietà; una da combattere, per ottenere equità; e una da riscattare, per raggiungere la fraternità. Anche la chiesa è chiamata in causa: le sue ricchezze possono esistere solo per costruire condivisione, non per affermare prestigio o potere. Il rapporto tra fede e denaro deve svilupparsi dentro una prospettiva evangelica, alla scuola di maestri come Francesco d'Assisi. Ricordarsi dei poveri significa non attaccarsi ai beni materiali, alla roba, individualmente e come comunità, ma aprirsi alla fraternità. In definitiva, vuol dire andare incontro a quei poveri che ci salveranno, perché risveglieranno in noi le energie migliori.
EAN
9788830724945
Data pubblicazione
2020 11 19
Lingua
ita
Pagine
95
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
133
Larghezza (mm)
192
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
130
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Benedetta povertà? Provocazioni su chiesa e denaro—