Una lettura da vivere pagina dopo pagina
La modernità si caratterizza per il fatto che l’uomo non “riceve” il mondo, ma lo costruisce. Ciò che appare dipendere da altro è visto come negazione della libertà personale. D’altra parte è sotto gli occhi di tutti l’insufficienza della “buona” volontà dei molti a risolvere alcuni dei conflitti fondamentali che segnano l’esistenza: la violenza, l’ingiustizia, ogni forma di negazione degli altri. Come colmare questa insufficienza senza negare la responsabilità personale? La teologia della grazia tenta di rispondere a questa domanda alla luce della rivelazione e dell’esperienza della presenza di Dio nella vita dei credenti.
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