Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?: è il grido che Gesù in croce al culmine della sofferenza fisica e spirituale eleva al Padre e sul quale da sempre si sono soffermati teologi ed esegeti interrogandosi sul senso e il significato. L'Autore riprende un suo precedente studio - Il grido di Gesù in croce, una panoramica esegetica e teologica (Città Nuova, 1984, 19962) leggendo tale grido in un contesto storico più ampio che include quello che Paolo chiama "lo scandalo della croce": secondo l'Antico Testamento la morte per crocifissione era un segno della maledizione divina. Annunciare come Figlio di Dio e Messia Gesù crocifisso è dunque inevitabilmente "scandalo per i Giudei". Ma tale interpretazione - che il crocifisso fosse un reietto - era ancora valida al tempo di Gesù? E come Paolo "sfrutta" questo scandalo? Nei primi due capitoli Gérard Rossé analizza tale questione. Successivamente affronta il racconto della crocifissione e morte di Gesù nel vangelo di Marco. Gérard Rossé (1937), laureato in teologia presso la Pontificia Università Lateranense e specializzato in Sacra Scrittura all'Istituto Biblico, è autore di numerosi studi e pubblicazioni.
EAN
9788831136297
Data pubblicazione
2006 05 15
Lingua
ita
Pagine
128
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
125
Larghezza (mm)
195
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
150
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Maledetto l'appeso al legno. Lo scandalo della croce in Paolo e in Marco—