«Nulla di più originario e universale e, a un tempo, nulla di più impegnativo e arrischiato dell’esperienza della libertà. Perché d’una cosa soltanto non si può esser liberi – scrive Luigi Pareyson –: del factum, appunto, che liberi lo si è. Quanto , però a un esercizio pertinente e soddisfacente della libertà cui si è di fatto appesi, che cosa si può dare di più interrogante, drammatico, mai una volta per tutte definito? Proprio perché della libertà sembra restare inaccessibile e inafferrabile – come tale – il principio. E difficile e persino ambigua la situazione d’esistenza ed espressione. L’esperienza, per sé in prima istanza e irriducibilmente indecisa, della libertà rimanda dunque al ritrovamento della genealogia da cui s’origina: in prospettiva storica, certo, ma insieme in prospettiva ontologica [...]. Questo il compito in cui, con ardimento e pacatezza, si cimentano i due saggi che compongono il presente volume di Tracce. Essi intrecciano infatti, nella ricerca intorno alla genealogia della quaestio che ruota attorno alla relazione tra “principio” e “libertà”, il λόγος filosofico e il λόγοςλόγος, teologico in un certo modo vero “pneumatizzati” nel loro reciproco relazionarsi».
EAN
9788831170543
Data pubblicazione
2021 03 17
Lingua
ita
Pagine
224
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
142
Larghezza (mm)
212
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
290
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