I racconti presentati in questo libro fanno parte di un mondo letterario particolare. Un mondo che consiste nell’integrare la verità storica con l'azione narrativa. Un compromesso da cui nasce il racconto storico. Che è un figlio un po’ degenere, scapestrato ma geniale: si ciba di testimonianze – grandi o piccole che siano – tratte dalla storia; e le trasforma in storie, in narrazione. Non è un abuso. Né siamo davanti a una forzatura. D’altra parte, che cos’è la storiografia se non il racconto del passato? E non ha forse ragione Jacques Rancière quando afferma che «il reale deve essere reso finzione per poter essere pensato»? Racconti che parlano di storia. Che nascono da altre storie, a volte dimenticate. In un rapporto libero con le fonti, eppure vincolante. Un vincolo che stimola l’immaginazione, anziché frenarla. Racconti di storia e d’invenzione, nel solco di una tradizione da mantenere viva, in questi anni di smarrimento, in cui la memoria tende a divenire labile, fino a sconfinare in una sorta di negazione del passato, in un presentismo che uccide tutto ciò che dura più di un attimo.
EAN
9788831210003
Data pubblicazione
2019 06 03
Lingua
ita
Pagine
130
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
194
Larghezza (mm)
127
Spessore (mm)
9
Peso (gr)
180
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