Pubblicato nel 1955, Case morte racconta un Venezuela stremato dalla miseria dove la resistenza è un giardino da coltivare tra le case abbandonate. È la storia di una piccola comunità devastata da febbri e carestia, prigioniera di un immobilismo paludato, in cui le zanzare e i loro morbi - mirabilmente narrati nel romanzo - sciamano sulle sorti della città di Ortiz. Qui la parabola d'amore di Carmen Rosa e Sebastián si intreccia alla vicenda di alcuni giovani studenti deportati politici, che spingeranno quel piccolo mondo ad aprirsi alle correnti - tanto devastatrici quanto rigeneratrici - della storia, tra pericolo e speranza di una palingenesi, slanci ed esitazioni, morte e rivolta. Miguel Otero Silva mette in scena un paese che tenta di rialzarsi dopo lo sfruttamento e le dittature, ma resta prigioniero delle stesse logiche economiche e sociali. Riletto oggi, Case morte è una chiave per capire l'attualità: la lunga storia di una nazione che, tra bolivarismo, embargo, sanzioni e nuovi accordi sul petrolio, continua a oscillare tra dipendenza e autodeterminazione. Un romanzo sulla fragilità dei popoli e sulla resistenza della loro memoria.
EAN
9788831225656
Data pubblicazione
2025 11 28
Lingua
ita
Pagine
167
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
190
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e chi ama le storie di personaggi, con un tono narrativo e scorrevole.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.