«Solaro non esclude la possibilità di un futuro ingrandimento del Regno sabaudo, eventualmente anche a spese dell'Austria-Ungheria, ma ritiene che questo risultato possa essere perseguito solo con strumenti diplomatici, quando ve ne siano le circostanze, e mai con la guerra. Egli è cosciente della relativa debolezza dell'Impero, coacervo di popoli diversi, ma ritiene – a ragion veduta – che la sua potenza sia ancora temibile, tale da sconsigliare qualunque azione ostile da parte dei Savoia. L'Austria potrebbe essere affrontata solo con il pieno appoggio militare francese, che verrebbe concesso a caro prezzo. Non solo il Piemonte diventerebbe totalmente dipendente dalla Francia per la sua difesa, rinunciando in questo modo all'indipendenza gelosamente custodita per secoli, ma sarebbe quasi certamente obbligato a soddisfare le mire territoriali di Parigi sui territori da cui originò la dinastia: "Or diasi alla Francia la Savoia, il re di Sardegna non avrà più le chiavi d'Italia, la Savoia, che ne è la porta, non essendo più sua. Ponetemi i Francesi sul Moncenisio, e domando io se potrebbe più chiamarsi il Re di Sardegna guardiano dell'Alpi"». (dalla prefazione di Alessandro De Pedys)
EAN
9788831229326
Data pubblicazione
2022 03 02
Lingua
ita
Pagine
132
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
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