C’è chi pensa che l’horror generi mostri, quando tutt’al più prova a spiegarceli. Così fa anche con le nostre paure, giocando con le più universali come quella del buio e arrivando a trasfigurare spettri e orrori epocali o generazionali. Quando siamo piccoli ci piace avere paura e da adulti l’horror può farci tornare bambini: è un genere eversivo, assumerne dosi regolari è liberatorio. L’horror è ambivalente e complesso: c’è molto di più di ciò che appare. Ne abbiamo bisogno perché, andando oltre il realismo, parla di noi e ci dona lenti nuove per vedere e comprendere il nostro mondo, facendoci sentire meno soli. In questo saggio scopriremo perché evocare la paura può aiutarci a esorcizzarla. Tra libri, film e serie tv andremo a caccia di contraddizioni ed equilibri, di sottogeneri e stereotipi, di cliché e tabù per ribaltarli. Lo faremo divertendoci, perché ciò che accomuna molti appassionati di horror è parlare di grandi temi prendendosi poco sul serio.
EAN
9788831260305
Data pubblicazione
2023 10 20
Lingua
ita
Pagine
112
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
209
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
186
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Non aprite quel libro! Un saggio sull'horror e sul perché ci piace provare paura—