Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Stefano Torre, va detto anticipatamente, è un’opera realistico terminale vivente. Si capirà dunque come non possa non essere autore in analoga direzione realista terminale del poetare. Da lui stesso medesimo ecco, in via naturale, sprigionarsi versi dove la similitudine rovesciata è un cardine e la consapevolezza che la natura sia simile all’oggettistica, palese. I suoi testi muovono gravitari e verticali, nella dimensione della luce e del buio, dei cieli e delle luminarie. (Dalla prefazione di Guido Oldani)
Stefano Torre, va detto anticipatamente, è un’opera realistico terminale vivente. Si capirà dunque come non possa non essere autore in analoga direzione realista terminale del poetare. Da lui stesso medesimo ecco, in via naturale, sprigionarsi versi dove la similitudine rovesciata è un cardine e la consapevolezza che la natura sia simile all’oggettistica, palese. I suoi testi muovono gravitari e verticali, nella dimensione della luce e del buio, dei cieli e delle luminarie. (Dalla prefazione di Guido Oldani)
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.