Una storia da seguire con facilità
Chi è, dunque, questa Dogaressa? La madre che siede accanto alla figlia mentre “le lancette dell’ora si appiccicano come foglietti bagnati, stropicciano i minutisecondi, e il vagito d’un tratto trova lacrime e pianto come ogni giorno al ritorno da scuola”? La donna che si chiede: “Perché proprio a me…?” La ragazza che incessantemente cerca il nome del padre correndo lungo il Maglio, mentre “il vento d’autunno ha trascurato nella pagina di foglia in danza un nome”? O la scrittrice che sembra in grado di far nascere l’assoluta immediatezza tra percezione ed espressione? (Marzia Borzi)
Chi è, dunque, questa Dogaressa? La madre che siede accanto alla figlia mentre “le lancette dell’ora si appiccicano come foglietti bagnati, stropicciano i minutisecondi, e il vagito d’un tratto trova lacrime e pianto come ogni giorno al ritorno da scuola”? La donna che si chiede: “Perché proprio a me…?” La ragazza che incessantemente cerca il nome del padre correndo lungo il Maglio, mentre “il vento d’autunno ha trascurato nella pagina di foglia in danza un nome”? O la scrittrice che sembra in grado di far nascere l’assoluta immediatezza tra percezione ed espressione? (Marzia Borzi)
Può funzionare bene per studenti.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.