Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Da una parte, Penelope, mitologico simbolo di pazienza e fedeltà, dall’altra l’ira, la ribellione a ogni retaggio che incastra il femminile: un titolo che traduce in parole la sfida tra “una pelle troppo stretta cucita addosso” e un bisogno di riemergere più viva, sebbene ferita e sanguinante, da una voragine di buio. Due lembi di quella tela di continuo tessuta e disfatta per essere rifatta di nuovo, di nuovo, di nuovo.
Da una parte, Penelope, mitologico simbolo di pazienza e fedeltà, dall’altra l’ira, la ribellione a ogni retaggio che incastra il femminile: un titolo che traduce in parole la sfida tra “una pelle troppo stretta cucita addosso” e un bisogno di riemergere più viva, sebbene ferita e sanguinante, da una voragine di buio. Due lembi di quella tela di continuo tessuta e disfatta per essere rifatta di nuovo, di nuovo, di nuovo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.