Per lungo tempo camminare a Parigi ha significato «prendere confidenza con l’infinità del mondo». Mercati grandi come quartieri, stazioni dalle enormi volte d’acciaio e un fitto reticolo di vicoli dove a ogni passo si celava la vertigine della scoperta. Era, quella Parigi, una città in grado di trasfigurare letterariamente ogni sguardo, e cambiare il corso di una vita. Accadde al pittore americano Edward Hopper, che nella capitale francese tornò più volte per forgiare il suo stile unico. E accadde a Nadja, giovane donna spavalda e spaesata che in un pomeriggio stanco d’ottobre incontrò su un boulevard l’uomo che l’avrebbe trasformata in un mito poetico, per poi abbandonarla sull’orlo della pazzia: André Breton. E accadde anche a Walter Benjamin, che con uno dei suoi scritti più mirabili la elesse definitivamente capitale del XIX secolo. Con disegni dall’immediata e durevole forza evocativa, e una prosa traboccante commozione, Frédéric Pajak appaia figure storiche e destini privati, convoca Charles Baudelaire e Frida Kahlo, grandi artisti e illustri sconosciuti, per comporre un inno d’amore a una città che «ha stremato di gioia e dolore migliaia di anime».
EAN
9788831312608
Data pubblicazione
2021 03 25
Lingua
ita
Pagine
224
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
232
Larghezza (mm)
168
Spessore (mm)
33
Peso (gr)
630
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Manifesto incerto. Sotto il cielo di Parigi con Nadja, André Breton, Walter Benjamin—