Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
«[...] l'esodo è continuo, sembra interminabile, ciascuno con il proprio tallèd di guerra al braccio. Tutto il dolore, la rabbia, la contraddizione, la paura stanno in quella marcia che non sembra avere uno scopo. Atroce, senza punti di sostegno. Eppure, non posso fare a meno di pensare che esistano soluzioni diverse dall'odio, che la marcia possa avere una direzione alternativa. Qualcosa di più impetuoso della violenza: il desiderio fermo di ritrovare una comune umanità».
«[...] l'esodo è continuo, sembra interminabile, ciascuno con il proprio tallèd di guerra al braccio. Tutto il dolore, la rabbia, la contraddizione, la paura stanno in quella marcia che non sembra avere uno scopo. Atroce, senza punti di sostegno. Eppure, non posso fare a meno di pensare che esistano soluzioni diverse dall'odio, che la marcia possa avere una direzione alternativa. Qualcosa di più impetuoso della violenza: il desiderio fermo di ritrovare una comune umanità».
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.