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Il prete speciale di cui parla il libro è don Carlo Gnocchi, educatore dei giovani, il quale fu cappellano degli alpini nella guerra combattuta nel 1940-1941 sui monti di Grecia e d’Albania (e più tardi in Russia). La sua vita è intrecciata a quella di un sottotenente medico suo coetaneo, italo-albanese oriundo del Vulture in Basilicata, del quale invece non parlano gli scritti che narrano le vicende di quella guerra. Il lettore viene informato dei destini di entrambi, dell’uno, don Gnocchi, elevato alla gloria degli altari, e dell’altro, il medico ignoto, sopravvivente soltanto in che ne serba memoria.
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