Circa cento anni separano la Grande Guerra dal terribile terremoto dell'Aquila. Nell'arco di questi cento anni si snoda il racconto di Mimmo Di Silvestro. Tornando dopo molti decenni a Castel San Vincenzo che è il luogo natio dei suoi genitori, l'autore posa su quel paese lo sguardo affettuoso di chi ha conosciuto città diverse, ma sente quasi il dovere morale di non cancellare il mondo da cui egli proviene. Egli guarda a questo mondo paesano con l'atteggiamento gentile e nel contempo ironico di chi si è allontanato e poi ha ritrovato le proprie radici. È proprio l'allontanarsi, con il successivo ritornare, che ispira il desiderio di non dimenticare e di non far dimenticare la varia umanità del paese di origine. Con queste pagine di ricordi si vuol salvare la memoria storica, senza la quale lo scorrere del tempo cancella la storia e i sacrifici degli uomini e soprattutto delle persone più umili: quanti di loro si sono addormentati nel sonno della morte senza lasciare alcuna traccia della propria esistenza terrena. Prefazione di Domenico Izzi.
EAN
9788831339155
Data pubblicazione
2020 07 23
Lingua
ita
Pagine
134
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
200
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La Murèlla. Personaggi e fatti avvenuti a Castel San Vincenzo e dintorni da fine Ottocento ai giorni nostri—