Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un’antologia personale, dove La Capria, con delicatezza e sensibilità, dà voce a chi voce non ha, ai silenziosi animali. Scolpisce cinquant'anni della sua scrittura per estrarre oranghi, cefali e canarini. Patisce insieme a loro, è come se i diseredati, gli umiliati, gli uomini senza stella cometa prendessero parola con l’abbaiare del cane Guappo, fedele compagno di La Capria. Ci racconta i condannati alla galera attraverso un felino dietro le sbarre o il muto destino di un pesce che guarda il mondo dietro una lastra di vetro. Qui troverete le prede e i predatori, un bestiario dove le bestie non hanno sempre quattro zampe.
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