I capolavori della letteratura si reggono su costruzioni complesse (più o meno dissimulate), aprendosi spesso a una dimensione allegorica o metaforica e offrendosi a interpretazioni diverse. I testi analizzati in questo volume, tutti composti nell’arco dell’ultimo secolo (da Byatt a O’Connor, da Camus a Borges, da Carver a Auster, da DeLillo a Houellebecq, da Grossman a Carrère), sono accomunati da uno sguardo – del narratore o dei personaggi stessi – che tende a forare la superficie delle apparenze. Al loro interno agiscono dispositivi allegorici, che rinviano a verità altre e spesso indecidibili, oppure metaforici, nei quali è all’opera un occhio profondo – “penetrante”, avrebbe detto Paul Klee. Le letture qui proposte vorrebbero schivare ogni forma di assolutizzazione o di ipostasi del metodo, cogliendo invece le raffinate strategie di mascheramento praticate dagli scrittori (e imposte talvolta dallo stesso contesto sociale) e provando a decifrare ciò che non si vede, ma a cui, attraverso azioni, dialoghi e simboli, si allude. Perché, come ha scritto una volta Calvino, «chi ha occhio trova ciò che cerca anche ad occhi chiusi».
EAN
9788831383417
Data pubblicazione
2024 11 11
Lingua
ita
Pagine
208
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
195
Larghezza (mm)
132
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
254
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L'occhio e il vuoto. Sguardi metaforici, visioni allegoriche—