Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Lucia Tumino, benché ostacolata in tutti i modi, costretta a subire perfino angherie e derisione, dalla famiglia, dai parenti e dalla vita ostile, sorretta da una salda fede, si è sostenuta da sola facendo sgorgare la sua vena poetica inesauribile. La “gente” che ti controlla e ti addita. Alla mercé dei parenti che l’aiutavano, comunque, per il sostentamento dei figli, giovanissima sposa, mentre il marito era emigrato all’estero. Eppure mai un livore si vede nella sua scrittura, ma certamente è umano il vacillare delle certezze.
Lucia Tumino, benché ostacolata in tutti i modi, costretta a subire perfino angherie e derisione, dalla famiglia, dai parenti e dalla vita ostile, sorretta da una salda fede, si è sostenuta da sola facendo sgorgare la sua vena poetica inesauribile. La “gente” che ti controlla e ti addita. Alla mercé dei parenti che l’aiutavano, comunque, per il sostentamento dei figli, giovanissima sposa, mentre il marito era emigrato all’estero. Eppure mai un livore si vede nella sua scrittura, ma certamente è umano il vacillare delle certezze.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.