«È il libro della musica quello di Sergio Spezzano – in versione monastica padre Elia, con una sorta di duplice profezia di passione e silenzio, secondo il carisma del profeta di Tishbe. Una musica che arriva dove non arriva il cuore, non per mancanza di coraggio, ma per una sorta di – ancora monastica – umiltà. È una porta del cuore che si deve aprire, per vedere le rose di lorchiana memoria, anch’esse segno di sentimenti così radicati da sbocciare. È una poesia dal caldo respiro quasi latino americano, una via di mezzo tra Lorca e Neruda, immaginazioni in libertà, senza il peso di anacronistiche censure, ma poesia di lotta, canzone da battaglia, a metà strada tra Mosè e gli Inti Illimani. I versi di Spezzano sono come un Magnificat che non può non ampliare la sua voce, traducendosi in un noi che è al tempo stesso poetico e politico, nel senso della polis, mai abbandonata nell’austero isolamento dell’abbazia cistercense. L’amore, in questi versi, è un valore non solo cristiano, ma incistato nella carne del povero, che è l’uomo tout court, con la sua sempre risorgente, tenera violenza. La contaminazione linguistica è un segnale dell’io che sconfina nell’altro» (dalla Prefazione di Fabrizio Centofanti)
EAN
9788831428064
Data pubblicazione
2020 01 01
Lingua
ita
Pagine
64
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
130
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