Andrea Costantini, teramano autentico, uomo dell'Ottocento nato nel Settecento, dal quale aveva attinto quei “lumi” che avevano caratterizzato quel secolo, fu un protagonista del suo tempo. Vertice supremo della carboneria, lottò tenacemente per ottenere la Costituzione e la difese quando, una volta concessa, venne ritirata. Fu per breve tempo Sindaco di Teramo e attore del Quarantotto teramano. Arrestato, scarcerato, carcerato di nuovo, processato, venne condannato dalla Gran Corte Speciale di Teramo al terzo grado di ferri per 19 anni. Ne scontò solo cinque, prima della grazia sovrana, nel Bagno Penale di Procida, ma furono durissimi da sopportare, in una delle più terribili carceri borboniche, seconda solo al carcere di Montefusco. Nella primavera del 1852 Andrea Costantini aveva 62 anni e si trovava recluso nel carcere centrale di Teramo, in attesa di essere avviato verso la sua destinazione. Alcune delle accuse per le quali era stato incarcerato e condannato erano vere, e lo sapeva...
EAN
9788831455282
Data pubblicazione
2021 05 19
Lingua
ita
Pagine
480
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
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Andrea Costantini. Gran Maestro carbonaro, sindaco di Teramo, detenuto ai ferri a Procida, giudice—