Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
A lungo non si è avuto il coraggio di attribuire a Dio qualcosa che assomigliasse ai sentimenti umani. Si poteva ripetere con l'apostolo Giovanni che Dio è amore, ma sembrava imprudente parlare di un Dio innamorato. Questo commento al lezionario festivo dell'anno C, che si aggiunge a "Dio il grande seduttore" (anno A) e "Sul respiro di Dio" (anno B), vorrebbe parlare di un Dio innamorato con il linguaggio dell'amore, così che ogni parola, se mai fosse possibile, rivelasse come un anelito a diventare preghiera.
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