Questo saggio di storia economica tratterà la crisi economico-finanziaria islandese proponendosi di individuare quali siano state le cause che hanno condotto il Paese a esporsi tanto sul piano internazionale, legandosi alle fluttuazioni esterne, fino a esser coinvolto nella crisi globale del 2008. Un detto di borsa recita: "Quando gli Stati Uniti starnutiscono, il resto del mondo prende il raffreddore". Questa frase del XX secolo non è mai stata tanto azzeccata quanto lo è oggi. Al primo segnale di instabilità del mercato finanziario statunitense, infatti, il mondo occidentale si è trovato a fronteggiare una crisi che, con il passare dei giorni, ha fatto notare a molti alcune similitudini con quanto avvenne nel 1929 con il crollo di Wall Street. Il Paese che verrà qui trattato è, quindi, avanzato e ha un'economia a scala ridotta ma con un grande riguardo all'avanzamento tecnologico e alla ricerca, ma nel 2008 subirà una crisi finanziaria senza eguali divenendo uno dei Paesi che più ha perso nella crisi attuale.
EAN
9788831610261
Data pubblicazione
2019 03 26
Lingua
ita
Pagine
132
Tipologia
Libro
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