La poesia è veicolo, portatrice d’elementi fantastici prodotti da quell’opificio che chiamano convenzionalmente 'mente'. Nell’introduzione del mio libretto parlo di dualità matriciale generatrice di sofferenze e la poesia che, appunto, traendone profumi e puzze, disegna mondi caleidoscopici e taumaturgici. Ne 'L’inganno' parlo dell’impotenza frutto di un sapere, in 'Linee di forza' il serpente generatore del tempo si morde la coda e riparte sibilando come un treno, in 'Rivelazione' vedo con soddisfazione il mondo appesantito visitato da angeli e poi distrutto, nel 'Calore universale' l’oro e l’argento diventano una cosa sola, in 'Visione' ascolto sorridendo un pianto e osservo tra la nebbia una casa bianca, in 'Triste pennello' racconta di un momento creativo pittorico in cui immagino in una calura estiva di muovere tristemente il tempo, ne 'La gente morente' parlo dell’ignoranza che produce ignoranza, ne 'Il treno' descrivo le velocità i colpi d’occhio, l’andar di fretta che non ti fanno accorgere la caduta nell’abisso, nei 'Rotoli d’acqua' sono affascinato dal movimento perpetuo del mare, in 'Turbe' sono seduto e intorno a me l’arida desolazione di un mondo faticoso ed incomprensibile, ne 'Il pensiero' descrivo il moto perpetuo del pensiero che il sistema imbriglia in linea retta in modo sempre più mortificante. (L'autore)
EAN
9788831619745
Data pubblicazione
2019 05 14
Lingua
ita
Pagine
28
Tipologia
Libro
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