Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Nella fantastica e meravigliosa casa cafarelliana lo scrittore è il conquistatore di ombre, di ricordi, di miti al di là del possibile. Le trame dei racconti si muovono spesso in un mondo irreale,privo di collocazione precisa o di caratteri definiti,intriso di meraviglioso. Un mondo,anche quello che ritroviamo nell'opera "Vittorio", del tutto indipendente dalla realtà e svincolato dalle sue categorie di tempo, spazio e causalità. Anche in "Vittorio" dunque, il fantastico si sposa a quella anarchia naturale di contenuto nascosto in avventurosi animali umanizzati di cui il Cafarelli si serve con un linguaggio semplice ma creativo.
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