Il catalogo degli stampatori napoletani contenuto nel volume, in due parti, è una esemplificazione della loro attività tipografica partendo dal 1471 a tutto il Settecento, utilizzando le schede raccolte durante l’attività libraria e la lettura di bibliografie. In deroga, tenuto conto dell’importanza del Grand Tour, si è compilato un paragrafo di libri illustrati ottocenteschi, molti dei quali ristampati, come si è inserito un paragrafo sulle Copielle e sui libri dei Cantastorie. Per il suo carattere esemplificativo questa Storia, nei suoi volumi, vuole essere uno strumento di prima consultazione, giacché tutte le nostre epoche tipografiche sono state ampiamente illustrate dai bibliografi napoletani e non, cui si rimanda, a partire almeno da Toppi e Giustiniani, per arrivare ai moderni come i Fava-Bresciano, Parenti, Minieri-Riccio, Croce, Nicolini, Manzi, ecc., fino agli ultimi quali Sbordone, Santoro, Lombardi, Rao, Mansi, Travaglione ecc., senza contare i repertori, gli schedari, le mostre tematiche che si tengono nelle biblioteche, e i cataloghi delle librerie antiquarie del passato come Lubrano, Dura, Casella, Fiorentino e le moderne come Berisio, Lombardi, Apulja, Regina e Grimaldi, e gli elenchi che si traggono da internet.
EAN
9788831653923
Data pubblicazione
2019 12 24
Lingua
ita
Pagine
452
Tipologia
Libro
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Storia del libro napoletano. Vol. 2/1: Incunaboli, stampatori, cataloghi, Quattrocento, Cinquecento, Seicento—