Il tempo lungo che separa Edipo dal giorno di Tebe a quello di Colono corrisponde a quello vissuto da Sofocle fra l'"Edipo re" e l'"Edipo a Colono". Nel suo ultimo giorno Edipo dimostra di non aver appreso dal dolore la rassegnazione, né la pietà: il suo odio non risparmia i morti, e tanto meno i viventi che gli sono nemici. Egli maledice i figli, insulta Creonte, respinge Polinice, con la stessa violenza con cui, senza saperlo, aveva ucciso il padre, e poi aveva accecato i propri occhi. Il feroce accanimento di Edipo contro i figli maschi, assetati solo di potere politico, e contro Tebe, la sua patria, era necessario, perché la chiamata divina non snaturasse l'ambiguità del personaggio. La ripresa di temi, idee, parole, immagini, che giungono dai precedenti drammi di argomento tebano, "Antigone" ed "Edipo re", fa dell'"Edipo a Colono" l'ultima tappa di un'ideale trilogia che si estende lungo tutta la produzione di Sofocle. Si potrebbe dire che il novantenne Edipo abbia voluto mettere in scena anche il proprio congedo dal pubblico ateniese e, nello stesso tempo, offrire l'ultima pagina della sua meditazione su alcuni temi profondi delle sue tragedie: il destino, la colpa, l'incomprensibile presenza del divino nel mondo, il mistero dell'esistenza e della sua fine.
EAN
9788831660013
Data pubblicazione
2020 02 18
Lingua
ita
Pagine
348
Tipologia
Libro
Come si presenta questo libro
Una lettura che punta su suspense e curiosità
Il libro si muove nell’area del mistero e della tensione, con un taglio pensato per tenere viva la curiosità e spingere in avanti la lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto mistero, investigativo e suspense.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama i misteri e lettori di thriller, con un tono illustrato e coinvolgente.
Ideale per
Ideale per chi ama i misteri
È un titolo adatto a chi vuole una lettura capace di creare attesa, spingere a voltare pagina e tenere vivo il bisogno di capire cosa succede davvero.