Parle-moi è una silloge che non si accontenta della carta e dell'inchiostro: per usare un'espressione più puntuale, non si esaurisce con il testo scritto. L'autrice senza mostrare forza ci dice che l'italiano non basta e rivendica la musicalità del francese, ogni titolo, così, diviene l'incipit che reclama attenzione. Non solo, ogni poesia viene a determinarsi ontologicamente dall'ascolto di un brano musicale - hic et nunc - ed è un tributo che ella ritiene di dover pagare per "giustificare" e in qualche modo legittimare il suo diritto a comporre. Il lettore sarà avvolto dal "sentire intimo" della Vai, vero tòpos della silloge. Inizierà a respirare con lei, non subito e solo se farà attenzione alle carezze. Il lettore individuerà un altro elemento che contribuisce alla straordinarietà dell'opera, la relazione con alcuni specifici soggetti: il vento, la neve e il silenzio. Per ultimo, come raccomandazione (o avvertimento) di cui il lettore dovrebbe tener conto prima di immergersi nell'intimismo di Vai, è l'irreversibilità: l'impossibilità di tornare indietro: l'immersione è profonda e piano piano ci si abitua a trattenere il respiro e "cambiare ritmo" e, forse, riaprire gli occhi per vedere un mondo migliore, quello in cui ella vive e sogna. Una irreversibilità che ben gestita, nutre lo spirito.
EAN
9788831692342
Data pubblicazione
2020 09 17
Lingua
ita
Pagine
90
Tipologia
Libro
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Perché può piacerti
, con un tono emotivo.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.