Tragedia tra le più fosche e dolenti del teatro giacomiano, "La duchessa di Amalfi" è una storia di potere e sopraffazione, di inganni crudeli e violenza efferata, ambientata in una Italia rinascimentale immorale e corrotta in cui si agitano, tra orrore e pietà, fantasie allucinate e inconfessabili desideri. Ma è, soprattutto, la storia di una donna coraggiosa, vedova trasgressiva e vigorosamente sensuale, che non esita a porre la passione privata al di sopra delle ragioni della politica, della conservazione della stirpe e del patrimonio. Un grande personaggio femminile perché anche intensamente materno, che partorisce di fatto "in scena" (unicum nel teatro dell'epoca) a testimonianza della sua indomita vitalità. Attorno a lei si muovono, sinistre e ambigue, le figure maschili del potere e dell'inganno: i fratelli tiranni, e Bosola, 'villain' introverso e sardonico 'malcontento' che, in un sottile gioco metateatrale, osserva il suo duplice ruolo di protagonista e di attore di un dramma di cui non ha compreso appieno la prismatica essenza.
EAN
9788831706735
Data pubblicazione
2010 10 27
Lingua
ita
Pagine
297
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
122
Larghezza (mm)
184
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
285
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