La guerra non è solo una storia di battaglie, eserciti e bande armate. Grazie a un'ampia documentazione inedita, il saggio di Matteo Di Tullio ricostruisce le pratiche di gestione della guerra a livello locale, addentrandosi nei sistemi di formazione e protezione della "ricchezza delle comunità". Le società locali non furono immobili di fronte agli eventi bellici, ai relativi mutamenti socioeconomici e al formarsi dello "stato" nell'early moderm, ma organizzarono azioni di cooperazione a difesa delle risorse locali, sviluppando innovativi sistemi di credito e favorendo un processo di redistribuzione, seppure non egualitario. Ponendosi come obiettivo principale la coesione sociale, le élites locali non approfittarono della dismissione del patrimonio comunitario o dell'indebitamento dei piccoli proprietari: il formarsi di altre "ricchezze delle comunità", patrimonio di un network chiuso, garantì invece una forza politica che rappresentava un capitale per tutti i membri della comunità e il riprodursi dello status quo socioeconomico.
EAN
9788831709620
Data pubblicazione
2011 11 02
Lingua
ita
Pagine
208
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
213
Larghezza (mm)
155
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
358
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La ricchezza delle comunità. Guerra, risorse e cooperazione nella Geradadda del Cinquecento—