Un'innovativa "visione" del teatro dalla Venezia di fine Settecento si irradia col "Ragionamento ingenuo", qui riletto nel suo travaglio compositivo e nel suo spessore critico. Agli antipodi dalle "false in parte, in parte muffate, e in tutto pedantesche" teorie del suo tempo, quella di Carlo Gozzi si rivela infatti una visione inedita, limpida, del fare teatrale, ricondotto alle sue coordinate produttive e alle dinamiche che ne regolano la varietà repertoriale, in un approccio intriso di forti umori etico-politici e lontanissimo da tanti consolidati clichés storiografici. Intento a sondare gli effetti dell'unilateralità, delle "imprudenti insidie" di quelli che definisce i "ciechi alluminati", il Solitario trasforma la riflessione sul fenomeno teatrale in una riflessione a più ampio raggio sulla società di cui quel fenomeno è espressione. La lucidità con cui ripercorre la storia del teatro italiano ed europeo si viene così intrecciando all'acutezza con cui analizza le magnifiche sorti e progressive delle lumières. E l'ingenuità si rivela come lo strumento più adatto a demistificare un mondo che ha eletto l'impostura a suo nume tutelare.
EAN
9788831716994
Data pubblicazione
2014 01 29
Lingua
ita
Pagine
816
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
182
Larghezza (mm)
120
Spessore (mm)
51
Peso (gr)
730
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Ragionamento ingenuo. Dai «preamboli» all'«appendice». Scritti di teoria teatrale—