Pochi sanno che nei censimenti industriali che si sono succeduti in Italia dal 1911 ad oggi, i valori medi del Veneto hanno per lungo tempo coinciso con quelli italiani, quasi a significare che la regione era terra di confine tra l’Italia moderna, quella di Nordovest, e l’Italia del sottosviluppo. Come accadeva nello stesso Veneto, dove aree di moderna economia industriale convivevano con aree arretrate e marginali: il Veneto, insomma, come specchio del paese, contraddittorio come è ancora contraddittoria l’Italia. Ebbene, a questo Veneto contraddittorio, e spesso considerato tutto arretrato e marginale, è capitato di essere - come ci racconta questo volume - vera e propria culla di istituti di credito: che qui sono nati, si sono affinati e poi si sono diffusi nel resto del paese, contribuendo - con alterni ritmi e fortune - al suo sviluppo economico e, per certi versi, alla sua stessa crescita civile. Ripercorrerne la formazione, a partire dalle casse di risparmio - che il governo asburgico volle in Veneto prima che in Lombardia - transitando poi per le banche popolari, le casse rurali e, infine, le banche cattoliche, è un modo inedito per cogliere la complessità di una regione e il contributo che essa ha dato all’Italia unita.
EAN
9788831726931
Data pubblicazione
2016 12 12
Lingua
ita
Pagine
120
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
160
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
255
Come si presenta questo libro
Un libro orientato ad applicazione e metodo
Il libro punta soprattutto su applicabilità, metodo e uso professionale, con contenuti da trasferire nel lavoro quotidiano.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto leadership, management e strategia.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per professionisti e manager, con un tono pratico e chiaro.
Ideale per
Ideale per professionisti
È adatto a chi legge cercando un’utilità concreta sul lavoro, un metodo trasferibile o spunti da applicare davvero.