Gli studi sul mondo antico greco-romano ci restituiscono un’imponente bibliografia sulle architetture del periodo. Ancora sconosciuto, e in parte misterioso, appare lo scenario in cui la cultura antica produce disegni di architettura. Fino ad alcuni decenni fa ben pochi disegni di elementi architettonici erano conosciuti. Inoltre queste rappresentazioni non erano molto appariscenti e potevano essere facilmente ritenute un genere “minore” di documentazione visiva dell’antichità. L’autore dimostra invece che i disegni erano momenti salienti e significativi del “fare architettura”: non solo i progetti di edifici venivano visualizzati con disegni, ma le stesse maestranze impiegate nelle costruzioni spesso schizzavano sulle pareti stesse degli edifici dei promemoria delle partiture architettoniche da realizzare. Il disegno d’architettura ha una posizione centrale anche nel "De architectura" di Vitruvio. Col declino poi del mondo antico, la nostalgia per i monumenti del passato porta al disegno di architetture “illustri” e meta del turismo d’arte, con una funzione quasi analoga a quella del souvenir. Questo volume, oggi, ha il pregio di raccontarci la grande importanza del disegno nella cultura visiva degli antichi e la sua centralità nel concepire e realizzare un’opera di architettura.
EAN
9788831749619
Data pubblicazione
2018 05 03
Lingua
ita
Pagine
256
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
242
Larghezza (mm)
174
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
419
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