Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Anna Wolf riceve improvvisamente la disdetta di affitto: deve lasciare la casa cara e amata, dove vive da più di tren'anni. Lo sfratto per Anna, che è ebrea, assume un senso di perdita e di sradicamento profondo, antico. L'ossessione la spinge ad acquistare la nuda proprietà della casa di una vecchia signora tedesca radicata alle sue idee. Quando le due donne decidono di condividere la casa e Anna rivela la sua vera identità, Frau Kremer non sente, nonvuole sapere. Il vuoto della sua cecità svuota l'animo della protagonista. E' un romanzo ironico e pietoso, che va oltre la testimonianza autobiografica.
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