Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Villiers, maestro dei simbolisti, narra otto storie crudeli e aggressive del "teatro del mondo". La buona ragione per concedersi all'amante della migliore amica, l'ultima raffinata tortura-beffa dell'Inquisitore, la gelida lezione per domare una moglie difficile, il segreto della Chiesa rivelato al tavolo da gioco... La satira aggressiva contro i miti della modernità "progressista" e repubblicana, lo spirito laico, la religione della scienza e dell'industria, il culto del denaro, la morale perbenista, assumono nel racconto la forma di una macchina beffarda che priva il personaggio-vittima di ogni possibilità di esistere.
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