Una storia da seguire con facilità
Il libro racconta le ambiguità dell'arte e della lotta, la duplicità di una stessa forma che può essere agile coreografia o movimento volto a uccidere, e nel caso della letteratura attenzione allo stile o ossessione dell'efficacia: Mishima e uno zio morto in battaglia, episodi alti e imprese spesso grottesche, fissazioni e ossessioni di frequentatori di palestre e culturisti, scrittori e pugili. Per l'autore la linea di demarcazione tra l'arte marziale e la letteratura è meno invalicabile di quel che si creda.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.