Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Questo testo teatrale è un apologo disperato con al centro un insigne latinista costretto a confrontarsi col dolore dell'assenza, l'insensatezza del desiderio e dell'amore, la disillusione di ogni possibile compimento. Sul crinale che separa un millennio dall'altro ci dovrebbe essere una pausa, un momento di silenzio, per riflettere e confrontare il vuoto del tubo catodico con la pienezza dell'attesa colma di speranza. Il sarcasmo è inequivocabile: gli uomini del tempo presente sono ciechi, sordi e muti e neppure un incubo li turba.
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