Una lettura da vivere pagina dopo pagina
In una fattoria isolata, tra i monti di una delle regioni più misteriose della Francia, l'Alvernia, muore suicida uno scrittore famoso per la radicalità del suo rifiuto di quella che per primo definì la Società dello spettacolo. Intorno a lui, il sistema dei media - da lui aborriti - ha costruito nel corso degli anni un vero e proprio mito. Lo scrittore scomparso è il francese Guy Debord, il nichilista "re degli arrabbiati". Un amico ne ricostruisce la vita tumultuosa, cercando soprattutto di capire, pur sapendo che è impossibile, i perché di una scelta così estrema come il suicidio.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.