Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Sette personaggi, cinque uomini e due donne, coinvolti nelle medesime avventure di gioco, trasgressione, droga, terrorismo, violenza, passione e divertimento, finiscono davanti a un commissario di polizia a raccontare, confidenti e bugiardi, generosi e meschini, ognuno la propria storia. Rugarli disegna un paradossale e grottesco ritratto dell'Italia di fine secolo: un paese balordo, rimbecillito di fronte alla pubblicità e ai mass media, ma al tempo stesso ricco di estro e fantasia, nel quale, anzi, sogno e realtà si mescolano e si confondono al di là di ogni immaginazione.
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