Una storia da seguire con facilità
Attraverso brevi racconti che per la loro essenzialità e concisione costituiscono veri e propri "frammenti di vita", Jacques Rossi evoca la sua storia drammatica nei campi di prigionia sovietici. Poliglotta e orientalista, dopo avere svolto un ruolo di servizio "tecnico" nell'organizzazione comunista internazionale del Komintern, nel 1937 viene richiamato a Mosca e imprigionato nelle galere di Stalin come "traditore del popolo e del comunismo". Da questo momento, Rossi trascorre più di vent'anni nel Gulag, diventandone cronista lucido e attento.
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