Una storia da seguire con facilità
Per la sola durata di un giorno (anno 2000, equinozio di primavera), nell'identica vicenda di ore diurne e notturne, in breve destinate a mutarsi in "ex ore", la poesia di Germana Duca Ruggeri diviene possibilità espressiva di accelerazioni e lentezze, continuità e interruzioni naturali, da opporre al battito fittizio e immutabile dell'orologio. Il discorso poetico, teso a sfuggire l'arido e l'opaco, prova così a tradursi in risposta estetica e richiesta etica, nonostante i limiti impliciti nel dire la realtà e ciò che la trascende.
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