Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Tomaso Mondini - chierico e commediografo veneziano - mette mano sullo scorcio del XVII secolo all'impegno di una "traduzione" in veneziano della "Gerusalemme liberata". Il testo, a lungo riletto e ristampato fino alla fine del XIX secolo, occupa un posto di primo piano nella serie di travestimenti dialettali del poema per l'integrale conduzione del disegno, per il rapporto che questa presume rispetto alla secolare tradizione letteraria veneziana, per i ricchi giacimenti lessicali e, soprattutto, per lo sfruttamento della pratica già viva di un Tasso cantato dai gondolieri, che viene assunta a chiave allusiva dell'intera impresa.
Tomaso Mondini - chierico e commediografo veneziano - mette mano sullo scorcio del XVII secolo all'impegno di una "traduzione" in veneziano della "Gerusalemme liberata". Il testo, a lungo riletto e ristampato fino alla fine del XIX secolo, occupa un posto di primo piano nella serie di travestimenti dialettali del poema per l'integrale conduzione del disegno, per il rapporto che questa presume rispetto alla secolare tradizione letteraria veneziana, per i ricchi giacimenti lessicali e, soprattutto, per lo sfruttamento della pratica già viva di un Tasso cantato dai gondolieri, che viene assunta a chiave allusiva dell'intera impresa.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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