Una lettura da vivere pagina dopo pagina
I bambini di questi racconti esistono. Forse Silvia Tortora li ha incontrati in un giardino di periferia, li ha osservati nei corridoi di una scuola, oppure in una sala d'attesa di uno studio pediatrico. O forse li ha solo sognati, riportati in vita da una memoria lontana. Si chiamano Marco, Matteo, Caterina, Carlotta, ma anche Maya, Ismael... Sono bambini veri o bambini immaginari. Non ha importanza. L'importante è quello che dicono e come lo dicono. Esistono le loro voci, le loro storie, le loro emozioni, i loro dolori. I bambini, a differenza dai grandi, parlano con un linguaggio immediato usando il cuore.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per studenti e bambini, con un tono rapido e emotivo e un approccio accessibile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.