Il 1806 fu un anno drammatico per la Chiesa veneziana, con una soppressione generalizzata di quasi tutti i monasteri e i conventi, i cui beni vennero incamerati dal demanio. Il napoleonico Regno d'Italia portava così a compimento il percorso iniziato anni prima con i provvedimenti della Municipalità Provvisoria: la lotta contro la Chiesa cattolica, e i suoi beni, raggiungeva ora il suo punto più elevato. Anche l'abbazia benedettina di San Giorgio Maggiore, il più ricco e dotato di tutti i monasteri della laguna, venne soppresso, i beni confiscati e i monaci trasferiti a Padova nell'abbazia di Santa Giustina. Grazie all'ultimo libro della Cronaca, fortunosamente salvato e da poco ritrovato, è stato possibile ricostruire i suoi ultimi tre anni di vita, inserendone le vicissitudini nel contesto storico e ambientale sia di Venezia che dell'Europa.
EAN
9788831791373
Data pubblicazione
2006 12 07
Lingua
ita
Pagine
161
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
360
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Venezia 1806. La soppressione del monastero di San Giorgio Maggiore—