La "linea alba" è anatomicamente una linea centrale sull'addome che spesso, nelle donne in stato di gravidanza, diviene visibile, imbrunendosi. Questo poema ne è il canto: la descrizione, epica e fiabesca, della parabola di quella linea sul ventre muliebre. Ma chi scrive non guarda la linea alba solo dall'esterno del corpo, bensì, soprattutto, dall'interno: come se la voce narrante provenisse da un cavernoso stato fetale, come da dentro una Madre. Ecco che allora il poeta qui diviene, a un tempo, Pinocchio e Giona, e il ventre della balena quello della grande Madre-universo. Da lì, da quel luogo pre-natale in cui il mistero della nascita sfiora quello della morte, questo poema si fa totale e disperata, fisica e gridata ricerca di un padre. Come Giona, come Pinocchio, per il protagonista di questi versi "essere nel ventre" significa invocare un padre perduto. Un padre la cui assenza è la presenza più grande. Più vera. Un padre morto, da ricercarsi nei cieli, che è al contempo un Padre, da invocare con amore e rabbia, forse senza averne le parole, come un bimbo non ancora nato.
EAN
9788831792288
Data pubblicazione
2007 04 04
Lingua
ita
Pagine
99
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
130
Peso (gr)
110
Come si presenta questo libro
Mistero, tensione e voglia di andare avanti
Il libro si muove nell’area del mistero e della tensione, con un taglio pensato per tenere viva la curiosità e spingere in avanti la lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto mistero, investigativo e suspense.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama i misteri e lettori di thriller, con un tono coinvolgente e scorrevole.
Ideale per
Ideale per chi ama i misteri
È un titolo adatto a chi vuole una lettura capace di creare attesa, spingere a voltare pagina e tenere vivo il bisogno di capire cosa succede davvero.