Commedia di transizione fra vecchio teatro e riforma, convenzione e originali fughe in avanti, "La serva amorosa" è caso drammaturgico davvero singolare: senza rinunciare all'inesauribile vitalità della commedia dell'arte e del teatro molieriano, accoglie spunti creativi della recente drammaturgia italiana e consolida la messa a punto dei principi etici già delineati da Goldoni nelle commedie "tenere", prefigurando le istanze sperimentali del genre sérieux et touchant diderottiano. Scritta in un raro momento di benessere e serenità personale ("Tre mesi che soggiornai l'anno scorso in Bologna, formarono i più felici giorni della mia vita"), "La serva amorosa" riflette l'incanto della sua genesi e sembra proporre l'utopia di una legittimazione totale dell'ideologia borghese condivisibile da ogni classe sociale, pur lasciando trasparire i primi sintomi della fragilità del ceto mercantile. Rappresentata la prima volta al teatro Formagliari di Bologna nella primavera del 1752, la commedia riscosse - anche grazie all'interpretazione della "servetta" Maddalena Marliani (di qui a poco straordinaria locandiera) - un grande successo, che avrebbe continuato a prodursi sulla scena otto-novecentesca e fino ai giorni nostri.
EAN
9788831792691
Data pubblicazione
2007 11 21
Lingua
ita
Pagine
448
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
120
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
650
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