Sergej Ejzenstejn assumeva il montaggio come l'unica vera manifestazione "creatrice e sovrana" dell'arte cinematografica. Eppure, nonostante l'importanza di questo momento nel processo produttivo e di scrittura del cinema, raramente si è assunto come presenza creativa del film il tecnico del montaggio. Questi per diventare conosciuto deve realizzare ìl passo verso la regia altrimenti può solo sperare in un briciolo di luce riflessa del suo regista e della raggiunta notorietà dei film da luì montati. Ma se è un nome sconosciuto ai più non lo è invece per la produzione, per i tycoons del cinema dei quali è il fido esecutore, colui che sintetizza (nel taglio) le volontà e le necessità del mercato. Arcalli ha influenzato nettamente la scrittura filmica del cinema italiano degli ultimi trent'anni. Amico e tecnico di fiducia di registi come Bernardo Bertolucci, Liliana Cavani, Tinto Brass, Giulio Questi ed Eriprando Visconti ha montato e in parte sceneggiato i più importanti film degli anni settanta. Nemmeno lui si è potuto sottrarre però alla classica richiesta che i produttori fanno a un montatore: il taglio di mercato. A cadere nelle forbici di Kim è stato tra gli altri il Dersu Uzala di Akira Kurosawa, film scorciato dì una decina di minuti. Arcalli ha portato alle estreme conseguenze, anche sul piano personale, tutte le contraddizioni di una pratica perversa e polimorfa come il montaggio.
EAN
9788831796231
Data pubblicazione
2008 08 27
Lingua
ita
Pagine
178
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
205
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
230
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