L'acqua conta. Nel doppio senso che è un bene vitale e ha il potere di raccontare: contare il tempo, scorrervi dentro, quindi narrarlo. Se poi quest'acqua è corrente, per giunta potabile e sgorga dalle fontane, essa ha il valore aggiunto del lavoro tecnico e artistico degli uomini e delle donne, nei secoli. Alla sua maniera Stefano Scansani con L'Acqua di Mantova non convoglia la storia, ma la dirama, come succede all'acqua nella rete d'un acquedotto. Ogni fontana, fontanino e fontanone parla per sé, della sua carriera pubblica, del proprio quartiere, della sua gente. L'autore ha così estratto dal tempo imprevedibili personaggi, incredibili vicende, assolute novità, belle sorprese; svela l'attribuzione femminile della fontana dei Tre delfini di piazza Broletto, scopre che quella di piazza Canossa è recente. E ancora, indagando, smaschera la familiarità enigmatica di Nasello di piazza Erbe e scova la favola di quella del Bambino di piazza Bazzani. Fra le quindici fontane, corrispondenti ai pozzi artesiani scavati negli anni Novanta dell'Ottocento, esplora anche l'illustre Fontanone di via Frattini e la fontana di piazza dei Mille, la più popolare e popolaresca.
EAN
9788831904322
Data pubblicazione
2025 04 14
Lingua
ita
Pagine
240
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
230
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
250
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