Ogni volontà di sopravvivere è volontà di escludere l’alterità. Cioè di violentare il legame con l’altro. Questa violenza è l’uccisione che consuma l’alterità e che in questo modo si priva di ciò di cui ha bisogno per sopravvivere. Essa è infatti un voler sopravvivere in quanto vi è un altro da togliere. Uccidendo l’altro, dunque, uccide se stessa. Poiché vede questa angosciante contraddizione, la volontà di sopravvivenza dell’uomo agisce per risolverla. E può credere di riuscirci solo occultando, in maniera sempre più radicale, la violenza uccisoria da cui essa scaturisce. Appunto in tale occultamento consiste la natura artistica dell’agire umano, dalle pitture parietali primordiali ai più avanzati prodotti tecnologici contemporanei, fino all’“ultima configurazione della volontà di sopravvivenza dell’uomo”. Mostrandolo, questo saggio mostra che l’uomo è la volontà di artefare il mondo per consumarne l’alterità senza contraddizione, una volontà che vuole l’impossibile e che è impossibile ottenga ciò che vuole. Insieme, mostra che è nell’oltrepassamento di questa impossibilità che appare la bellezza a cui la nostra vita è destinata.
EAN
9788831911580
Data pubblicazione
2025 02 21
Lingua
ita
Pagine
360
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
195
Larghezza (mm)
124
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
376
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